Titolo Proprio: Verdone maschio con prugnolo selvatico (Chloris mas cum pruno sylvestri)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animali
Identificativo: 35 [3] 16-A II.277
Collocazione: p. 851
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F39
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 11,8 x 13,7
Tag: uccello , luteola , verdone , becco

Descrizione:

L'illustrazione raffigura un uccello posato su un ramo di prugnolo selvatico, sul quale sono presenti sia fiori sia frutti. Esso era chiamato Chloris da Aristotele, in riferimento al colore giallo-verde pallido delle sue parti inferiori. Teodoro Gaza tradusse il nome con Luteola, mentre in Italia l'uccello era comunemente chiamato "Verdon", sempre per il medesimo motivo.
Aldrovandi osservò personalmente un esemplare maschio acquistato al mercato e lo descrisse come dotato di un becco piuttosto corto, robusto, arrotondato e appuntito all'estremità. Il retro del collo, il dorso e la parte superiore delle ali erano rivestiti di un piumaggio grigio, superficialmente sfumato di un giallo tenue tendente al verde. Talvolta il maschio poteva presentarsi interamente verde, mentre in altri casi mostrava una colorazione molto gialla. Una delle sue caratteristiche era la facilità con cui poteva essere addomesticato. Al pari dei cardellini, riusciva a tirare a sé con il becco i recipienti per bere e mangiare; inoltre, apprendeva questa abilità più rapidamente di qualsiasi altro uccello.
L'uccello è verosimilmente identificabile con il Verdone.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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